DOGGY BAG - In Cucina con Dani

 

 

 

DOGGY BAG

La prima volta che si arriva negli Stati Uniti D’America e si va in un ristorante, c’è sempre qualcosa che accade e che ci lascia un pò stupiti. Gli americani portano a casa gli avanzi della pietanza non finita e sono anche piuttosto attrezzati.
I ristoranti, infatti, hanno tutto l’occorrente per mandarti a casa a mani piene: scatole, contenitori, bustine, tutto ciò che serve per non sprecare il cibo avanzato.

Questa pratica, ottima per non buttare nulla si può vedere anche nella maggior parte dei film americani, in cui i protagonisti tirano fuori scatole di ogni tipo e con qualsiasi cibo già pronto al suo interno.

Una pratica chiamata doggy bag che da noi non viene del tutto considerata o meglio solo il 20% degli italiani che avanzano qualcosa al ristorante, torna a casa con il pacchettino e a dirla tutta, se vediamo fare questa pratica al nostro vicino di tavolo, ci indignamo anche un pò; non considerando che quello che sta facendo è sinonimo di buona educazione; ebbene si l’educazione che si ha a non sprecare il cibo.

Un italiano su cinque, dunque, esce dal ristorante con la doggy bag e uno su quattro la ritiene una cosa da maleducati, da poveracci o volgare, questo è quanto si evince da un’indagine fatta da Coldiretti/Ixè dalla quale emerge anche che nell’estate 2015 il 28% degli italiani non ha lasciato avanzi quando è andato a mangiare fuori.

Forse dovremo seguire, in questo caso, un pò di più gli amici americani, come per esempio Michelle Obama che quando venne a Roma chiese la doggy bag al ristorante, un chiaro segnale contro gli sprechi alimentari, giacchè ogni anno si gettano 76 kg di prodotti alimentari a testa nella spazzatura.

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