ANTONINO CANNAVACCIUOLO A ROMA - In Cucina con Dani

 

 

 

ANTONINO CANNAVACCIUOLO A ROMA

Quando si entra nel mondo della TV si rischia di trasformarsi nella nuova Star di turno, con tutti i pregi ed i difetti, ma soprattutto con i bodyguard al seguito.
Ebbene si, anche un cuoco della stazza di Antonino Cannavacciuolo ha la sua guardia del corpo, almeno per ieri allo stadio Olimpico di Roma in cui si è svolta La Scelta, lo show formativo dello Chef reduce dai successi di Cucine da Incubo e Masterchef, nonchè dalla figuraccia sul palco di Sanremo 2016, in cui ha detto di mettere il sale durante la cottura della pasta per evitare l’evaporazione dello stesso; quando è noto a tutti che il sale non evapora.

Lo show formativo ha avuto molte lezioni dei membri della sua Accademia, con la partecipazione dello Chef Cannavacciuolo.

Il biglietto da 35€ per i partecipanti, ha fatto vivere loro un’esperienza di una giornata con le lezioni di vari docenti della scuola dello Chef e con 4 interventi tra i 15 e i 20 minuti di quest’ultimo, che ha dato le preziose nozioni, già sentite in TV.

Al nostro arrivo, la fila per fare le foto con i fan era davvero lunga e i suoi discenti al passaggio davanti allo Chef Star sorridevano, facevano uno scatto e così come nello studio di Masterchef dicevano: <<Sì, Chef>>, forse per paura della sua famosa pacca sulla spalla o per la paura di un diniego.
Quel diniego che è toccato purtroppo a noi e a qualche altro giornalista presente, mentre Cannavacciuolo esortava con un “OH”, una delle sue collaboratrici a prendere il telefono del fan di turno e scattare la foto.

Lo Chef, dopo aver fatto alcune interviste ne ha, infatti, negate altre, asserendo di non avere più le energie per poter parlare.
E dopo aver finito il suo ultimo Cooking Show, alla nostra richiesta di una battuta sulla giornata passata, ha prima risposto :<< Ora devo andare>> e poi è intervenuta la sua guardia del corpo, lanciando un colpo ben mirato alla bocca dello stomaco ad uno di noi, così da inibirci nelle interviste; incomprensibile in effetti, neanche lo avessimo abbordato con una padella o un bastone.

Dopo l’accoglienza nella splendida sala vip dello stadio Olimpico, con un buffet non proprio cucinato dallo Chef o dal suo staff, ci siamo subito domandati il motivo di prendere una “piazza” così ampia per un evento di questo tipo.
Il palco attaccato alla tribuna Monte Mario, lasciava alle spalle il tempio dello sport completamente vuoto.
Certo, l’esclusività di sedere nel settore più esclusivo dello stadio è una bella opportunità, ma Roma è piena di magnifiche location in cui svolgere un cooking show.

La disponibilità, precaria, di Antonino Cannavacciuolo che ha conquistato la sua seconda stella Michelin nel lontano 2006, ci ha colpito, così come ci aveva colpito qualche tempo fa l’umiltà, la simpatia e il fatto di rimanere con i piedi ben piantati a terra dello Chef Heinz Beck con ben 3 stelle Michelin oppure la disponibilità con complimenti finali per aver condotto una buona intervista da parte di Chef Rubio.

Sarà forse la quantità di stelle che fa la differenza?
Magari quando anche Cannavacciuolo riceverà la sua terza stella, diventerà gentile e disponibile come il suo collega.

Non ci resta che attendere.

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