Benvenuto autunno: profumi, ricordi di famiglia e tradizioni che scaldano il cuore
L’autunno è una stagione che riesce a mescolare malinconia e gioia, ma per me ha sempre significato allegria. Già negli ultimi giorni d’estate il suo profumo inizia a farsi sentire, portando con sé una promessa di cambiamento e di calore. Quando arriva, è come un vecchio amico che torna a bussare alla porta: so che mi regalerà ricordi, colori e sapori che non mi stancheranno mai.
I profumi e i sapori dell’autunno
L’autunno sono i camini che fumano, l’aroma inconfondibile delle castagne arrostite (che non sono low-carb) alle sagre di paese, le salsicce messe sul fuoco in compagnia. Un tempo che sa di tradizione e di convivialità. Le mie nonne lo amavano particolarmente: nonna Lina raccoglieva le lumache alle prime piogge, cucinando piatti che oggi rivivo nelle Marche dalla mia Zia Pasqualina. Piatti semplici e veri, che hanno il potere di riportarmi indietro nel tempo.
I ricordi di famiglia
Autunno era anche casa di nonna Fernanda, con le finestre che piano piano si chiudevano e la stufa a legna che si accendeva. Dal suo forno magico uscivano le prime torte di marmellata d’uva, preparata con i grappoli raccolti dalle sue due piante di vigna: un sapore irripetibile. A casa mia invece arrivava il minestrone di mio padre, che ancora oggi mia nipote Emily ricorda con affetto e che ogni tanto chiede a mia madre Bruna per ricordare il nonno. E poi c’era la zucca, protagonista indiscussa di mille ricette, che oggi trovo insuperabile cucinata da Antonietta, la mia nonna acquisita, che la prepara in forno con una leggera spolverata di farina dopo averla messa sotto sale: un profumo che resta nella memoria.
Le feste e le tradizioni del paese
Ad Aprilia, la mia città, l’autunno significava anche la Festa di San Michele. Non è più maestosa come un tempo, ma resta viva nei miei ricordi: lo struscio con le amiche di sempre: Francesca, Eleonora ed Elisa, le prime giacchette tirate fuori dall’armadio per ripararsi dal fresco della sera, le piogge improvvise. E poi i panini con la salsiccia allo stand dei preti dietro la chiesa, un vero rito per tanti devoti e non.
Viaggi e nuovi sapori
L’autunno è anche il tempo dei viaggi, delle scoperte, delle città europee che iniziano a vestirsi di luci e profumi in attesa del Natale. Ogni viaggio porta con sé nuovi piatti, nuove storie e nuove emozioni gastronomiche da vivere e ricordare. Per me, resta la stagione più accogliente, quella che scalda l’anima con le sue sfumature dorate e con i piatti che raccontano la semplicità della terra.
Benvenuto autunno, con i tuoi colori, i tuoi profumi e la tua capacità di farmi sorridere ogni volta che arrivi.
L’autunno è una stagione che riesce a mescolare malinconia e gioia, ma per me ha sempre significato allegria. Già negli ultimi giorni d’estate il suo profumo inizia a farsi sentire, portando con sé una promessa di cambiamento e di calore. Quando arriva, è come un vecchio amico che torna a bussare alla porta: so che mi regalerà ricordi, colori e sapori che non mi stancheranno mai.
I profumi e i sapori dell’autunno
L’autunno sono i camini che fumano, l’aroma inconfondibile delle castagne arrostite (che non sono low-carb) alle sagre di paese, le salsicce messe sul fuoco in compagnia. Un tempo che sa di tradizione e di convivialità. Le mie nonne lo amavano particolarmente: nonna Lina raccoglieva le lumache alle prime piogge, cucinando piatti che oggi rivivo nelle Marche dalla mia Zia Pasqualina. Piatti semplici e veri, che hanno il potere di riportarmi indietro nel tempo.
I ricordi di famiglia
Autunno era anche casa di nonna Fernanda, con le finestre che piano piano si chiudevano e la stufa a legna che si accendeva. Dal suo forno magico uscivano le prime torte di marmellata d’uva, preparata con i grappoli raccolti dalle sue due piante di vigna: un sapore irripetibile. A casa mia invece arrivava il minestrone di mio padre, che ancora oggi mia nipote Emily ricorda con affetto e che ogni tanto chiede a mia madre Bruna per ricordare il nonno. E poi c’era la zucca, protagonista indiscussa di mille ricette, che oggi trovo insuperabile cucinata da Antonietta, la mia nonna acquisita, che la prepara in forno con una leggera spolverata di farina dopo averla messa sotto sale: un profumo che resta nella memoria.
Le feste e le tradizioni del paese
Ad Aprilia, la mia città, l’autunno significava anche la Festa di San Michele. Non è più maestosa come un tempo, ma resta viva nei miei ricordi: lo struscio con le amiche di sempre: Francesca, Eleonora ed Elisa, le prime giacchette tirate fuori dall’armadio per ripararsi dal fresco della sera, le piogge improvvise. E poi i panini con la salsiccia allo stand dei preti dietro la chiesa, un vero rito per tanti devoti e non.
Viaggi e nuovi sapori
L’autunno è anche il tempo dei viaggi, delle scoperte, delle città europee che iniziano a vestirsi di luci e profumi in attesa del Natale. Ogni viaggio porta con sé nuovi piatti, nuove storie e nuove emozioni gastronomiche da vivere e ricordare. Per me, resta la stagione più accogliente, quella che scalda l’anima con le sue sfumature dorate e con i piatti che raccontano la semplicità della terra.
Benvenuto autunno, con i tuoi colori, i tuoi profumi e la tua capacità di farmi sorridere ogni volta che arrivi.




