Vrasciole Calabresi. Le polpette tradizionali della cucina del Sud | Visto in TV
Le vrasciole calabresi sono un simbolo autentico della cucina del Sud, una di quelle ricette che profumano di casa e di domenica. In Calabria, le vrasciole rappresentano l’anima della tavola contadina: polpette di carne saporite, fritte e poi immerse in un sugo semplice ma ricco, che ne esalta tutto il gusto.
Ogni famiglia ha la sua versione, ma il segreto è sempre lo stesso: ingredienti genuini, lentezza e tanto amore. Le vrasciole non sono solo un secondo piatto: sono tradizione, ricordi, e quella voglia di convivialità che solo la cucina calabrese sa trasmettere.
Ingredienti
125 g di carne macinata mista
1 uovo piccolo (o metà se grande)
15 g di pecorino
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d’aglio tritato
15 g di pangrattato
150 ml di passata di pomodoro
1 foglia di alloro
Sale e pepe q.b.
Olio per friggere
Procedimento
Per preparare le vrasciole calabresi, iniziare mettendo in una ciotola la carne macinata con l’uovo, il pecorino, il prezzemolo tritato, l’aglio, il sale e il pepe. Aggiungere anche il pangrattato e amalgamare con le mani fino a ottenere un impasto morbido ma compatto.
Con le mani leggermente umide, formare delle polpette dalla forma ovale, tipica delle vrasciole, e disporle su un piatto. In una padella, scaldare abbondante olio e friggere le polpette fino a doratura uniforme, rigirandole con delicatezza. Scolarle su carta assorbente e tenerle da parte.
Nel frattempo, in un’altra padella, preparare un sugo semplice: scaldare un filo d’olio, aggiungere la passata di pomodoro e una foglia di alloro, salare e lasciare sobbollire per qualche minuto. Quando il sugo sarà denso e profumato, unire le vrasciole e farle cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti, così che si insaporiscano perfettamente.
Servire le vrasciole calabresi ben calde, irrorate con il loro sugo denso e profumato, accompagnate magari da una fetta di pane casereccio. Un piatto semplice ma ricco di anima, proprio come la Calabria.
Le vrasciole calabresi sono un simbolo autentico della cucina del Sud, una di quelle ricette che profumano di casa e di domenica. In Calabria, le vrasciole rappresentano l’anima della tavola contadina: polpette di carne saporite, fritte e poi immerse in un sugo semplice ma ricco, che ne esalta tutto il gusto.
Ogni famiglia ha la sua versione, ma il segreto è sempre lo stesso: ingredienti genuini, lentezza e tanto amore. Le vrasciole non sono solo un secondo piatto: sono tradizione, ricordi, e quella voglia di convivialità che solo la cucina calabrese sa trasmettere.
Ingredienti
125 g di carne macinata mista
1 uovo piccolo (o metà se grande)
15 g di pecorino
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d’aglio tritato
15 g di pangrattato
150 ml di passata di pomodoro
1 foglia di alloro
Sale e pepe q.b.
Olio per friggere
Procedimento
Per preparare le vrasciole calabresi, iniziare mettendo in una ciotola la carne macinata con l’uovo, il pecorino, il prezzemolo tritato, l’aglio, il sale e il pepe. Aggiungere anche il pangrattato e amalgamare con le mani fino a ottenere un impasto morbido ma compatto.
Con le mani leggermente umide, formare delle polpette dalla forma ovale, tipica delle vrasciole, e disporle su un piatto. In una padella, scaldare abbondante olio e friggere le polpette fino a doratura uniforme, rigirandole con delicatezza. Scolarle su carta assorbente e tenerle da parte.
Nel frattempo, in un’altra padella, preparare un sugo semplice: scaldare un filo d’olio, aggiungere la passata di pomodoro e una foglia di alloro, salare e lasciare sobbollire per qualche minuto. Quando il sugo sarà denso e profumato, unire le vrasciole e farle cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti, così che si insaporiscano perfettamente.
Servire le vrasciole calabresi ben calde, irrorate con il loro sugo denso e profumato, accompagnate magari da una fetta di pane casereccio. Un piatto semplice ma ricco di anima, proprio come la Calabria.




