Trippa alla Romana: Il piatto perfetto per assaporare la capitale

La Trippa alla Romana è uno di quei piatti che racchiudono tutto il sapore e l’anima della cucina tradizionale. È un piatto che profuma di domenica, di tempo lento e di ricordi familiari. A Roma si dice che la trippa “o la ami o non la capisci”, perché il suo gusto deciso, la consistenza e il profumo delle erbe la rendono una pietanza dal carattere autentico, proprio come la città da cui proviene.

Io ho imparato ad apprezzarla di nuovo dopo anni, e oggi è uno dei piatti che preparo con più piacere. La mia versione è quella alla romana, arricchita dalla mentuccia, erba aromatica tipica della Capitale, che le dona freschezza e un profumo unico. Il segreto per renderla perfetta? Sbollentarla prima in acqua e aceto per eliminare l’odore forte, anche se si usa quella già precotta.

Ingredienti

400 g di trippa di bovino precotta
1 foglia di alloro
1 gambo di sedano
1 carota
1 cipolla
1 peperoncino (facoltativo)
300 ml di passata di pomodoro
Qualche foglia di basilico
Mentuccia (anche essiccata)
Olio extravergine d’oliva
Sale
Pecorino romano grattugiato q.b.

Procedimento

Per iniziare, mettere la trippa precotta in una casseruola capiente con abbondante acqua, un bicchiere di aceto e una foglia di alloro. Lasciare sbollentare per circa 40 minuti per eliminarne il gusto troppo deciso e renderla morbida. Scolare bene e tenere da parte.

Nel frattempo, preparare un trito di sedano, carota, cipolla e peperoncino e farlo soffriggere in una padella ampia con un filo d’olio extravergine d’oliva fino a quando sarà dorato e profumato. Aggiungere la trippa ben scolata e lasciare insaporire per qualche minuto, mescolando.

Unire poi la passata di pomodoro, qualche foglia di basilico fresco e una generosa manciata di mentuccia. Coprire e lasciar cuocere dolcemente per circa un’ora, mescolando di tanto in tanto.

Quando la salsa sarà densa e profumata, spegnere il fuoco e lasciar riposare per qualche minuto. Servire la trippa alla romana ben calda, completando con una spolverata abbondante di pecorino romano e, se si desidera, un filo d’olio a crudo.

Un piatto povero ma ricco di gusto, che racconta la storia di Roma e della sua gente, e che per me resta un simbolo della cucina del cuore.

Condividi questo post